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ALMA SEGES AL FRUIT LOGISTICA

L'O.P. ALMA SEGES parteciperà al FRUIT LOGISTICA di Berlino. In oltre 120 mq di stand, amministratori, commerciali, tecnici e soci incontreranno clienti e distributori europei. Per l'occasione saranno offerte ai visitatori pietanze tipiche della cucina campana, con particolare riferimento a quelle previste dalla Dieta Mediterranea.   

Scritto da almaseges Martedì 24 Gennaio 2012 07:40

   

CATANIA: L'AGEA NON FUNZIONA!

Il Ministro delle politiche agricole ha rilasciato importanti dichiarazioni sui problemi dell'AGEA. "C'e' un problema di funzionamento nel circuito AGEA-SIN: le cose non vanno", ha detto il ministro, annunciando per la mattinata di oggi un incontro con Dario Fruscio, reintegrato dal TAR alla Presidenza dell'agenzia per le erogazioni in agricoltura. "Intendo avere con lui - ha spiegato Catania - un…

Scritto da almaseges Martedì 24 Gennaio 2012 12:53

   

CONAD acquista 43 BILLA (Gruppo REWE)

Conad ha annunciato il 21 dicembre l’acquisizione di 43 punti di vendita di cui 7 iper e 36 supermercati a insegna Billa (ex Standa) dal gruppo distributivo Rewe International, che si vanno ad aggiungere ai 2.959 del preconsuntivo 2011. L’acquisizione verrà formalizzata dopo il passaggio all’Antitrust. Le strutture incorporate si trovano quasi tutte nelle regioni del Centro Sud: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria (al Nord Veneto e Piemonte), occupano una superficie di 74.195 mq. La prima conseguenza immediata è la crescita della quota di mercato di Conad dal 10,3 al 10,6%.L’acquisizione rientra in un piano di sviluppo orientato a Meridione e fa parte di un più vasto progetto, questa volta nazionale, che prevede da qui al 2013 investimenti per 770 milioni di euro, l’apertura di 260 punti di vendita, per una superficie di circa 200.000 mq in tutte le regioni e la creazione di 5.800 nuovi posti di lavoro. Si tratta di un’operazione condotta da cinque delle otto cooperative associate a Conad – Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico, Nordiconad, Conad del Tirreno e Pac2000A – che hanno dato vita a un deal che per la prima volta le vede impegnate assieme per raggiungere un obiettivo comune. Entro giugno 2012 ci sarà il cambio delle insegne Billa e l’inserimento della gamma completa di prodotti a marchio Conad. Insomma, vista dalla parte del colosso nazionale delle cooperative la recente operazione risponde a precise logiche strategiche di crescita, capillarità sul territorio a ulteriore conferma, se ce ne fosse bisogno, della marcia in avanti del dettaglio organizzato, marcia intrapresa a dispetto della recessione.

Scritto da almaseges Giovedì 29 Dicembre 2011 15:12

   

P.S.R.:106 milioni di euro alla Campania

 

IL MINISTRO DELE POLITICHE AGRICOLE MARIO CATANIA SUI PROGRAMMI DI SVILUPPO RURALE (PSR): EROGATI, NEGLI ULTIMI 50 GIORNI, 927 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI ALL’AGRICOLTURA “Negli ultimi 50 giorni sono stati erogati 927 milioni di euro di contributi pubblici, corrispondenti ad una quota comunitaria di 492 milioni di euro. Si tratta di un risultato di grande rilevanza che, se da un lato premia gli sforzi compiuti negli ultimi mesi dal Ministero, dalle Regioni, da Agea e dagli altri Organismi pagatori, dall’altro lato evidenzia la dinamicità degli imprenditori agricoli italiani, che hanno cercato di sfruttare al meglio le opportunità offerte dai Programmi di sviluppo rurale per migliorare la competitività delle proprie aziende e cercare di superare al più presto una delle crisi più difficili degli ultimi anni”. Così il Ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania ha commentato i dati emersi dal monitoraggio della spesa dei Programmi di sviluppo rurale (Psr) effettuato dalla Rete rurale nazionale.
Prosegue, dunque, senza sosta il lavoro per evitare qualsiasi forma di penalizzazione finanziaria parte dell’Unione europea attraverso il disimpegno automatico dei fondi comunitari destinati agli interventi in favore dello sviluppo rurale.
L’obiettivo di spesa per evitare il disimpegno viene infatti raggiunto da tutti i Programmi italiani, ad eccezione delle Regioni Molise e Basilicata, per le quali sarà necessario attendere la contabilizzazione dei pagamenti che saranno effettuati nel corso di questa settimana. Nel periodo considerato, i risultati migliori sono stati fatti registrare dalle Regioni Sicilia e Campania, con pagamenti, rispettivamente, pari a 174 milioni di euro (114 milioni di quota Feasr) e 106 milioni di euro (61 milioni di euro di quota Feasr).

Scritto da almaseges Giovedì 29 Dicembre 2011 08:26

   

NATALE in Discount

  

I dati Istat diffusi il 22 dicembre, sono rivelatori di un approfondirsi della crisi e dei nuovi orientamenti in fatto di canali commerciali. Le vendite, in ottobre, hanno avuto un arretramento dell1,5% sul corrispondente. Divaricati i trend del food e del non-food: mentre il primo dà un piccolissimo spunto al rialzo, pari allo 0,9%, il secondo precipita di 2,5 punti.
Il discount, isola felice, cresce al contrario del 2,9%. “Il Sole 24 Ore” di oggi va oltre queste analisi e interpella Nielsen, che con i suoi dati arriva alla metà di questo dicembre. La società di ricerche constata intanto che il livello di prezzo tenuto dai discounter è di ben 31 punti inferiore alla media dei super e di 27 rispetto agli iper. I discount, che a novembre hanno fatto segnare un +8% sul corrispondente, hanno perso un po’ di smalto nella prima decade di dicembre, mettendo tuttavia nel sacco un bel +5,5%, che si oppone al -5,5% di superette, iper e supermercati.

Gli italiani comprano, presso i discount, soprattutto generi alimentari, con una punta notevole (+34%) per verdure, generi caseari, zucchero, acqua. Sarà dunque un Natale discount? Probabilmente sì, anzi, vista la recessione, Nielsen afferma che tutto il 2012 potrebbe svolgersi all’insegna del più spinto low cost

 

Scritto da almaseges Martedì 27 Dicembre 2011 11:05

   

Rinasce l'ICE

Il Governo ripristina l'ICE in versione snella!

Ritorna l’ICE, con soddisfazione specialmente delle pmi, che altrimenti avrebbero ancora maggiori difficoltà  ad approcciare i mercati esteri.

E' stato, infatti,  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 284 del 6 dicembre 2011 il Decreto-Legge n° 201/2011 “Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”, che, all'art. 22 , c. da 6 a 9 sostituisce i commi da 18 a 26 dell'articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011 n. 111 con un nuovo articolato, che, tra l'altro, istituisce l'Agenzia denominata ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane).

I principali organi del rinato istituto sono il Presidente, il Cda, il collegio dei revisori dei conti. Ci sarà anche un Direttore Generale, figura strettamente operativa e che dovrà coordinare l’agenzia,  per la quale è stato fissato un tetto che non dovrà superare i 300 addetti.

L’ICE bis rientra sotto il controllo del Ministero dello Sviluppo economico.

E’ prevista una radicale riorganizzazione della struttura e un suo snellimento. In Italia ci saranno solo gli uffici di Milano e Roma. Le attività di promozione dovranno concentrarsi sulle piccole e medie imprese.
 

 

Scritto da almaseges Martedì 13 Dicembre 2011 15:42

   

CONSUMATORI? POVERI MA INTELLIGENTI

 

In seno ai DM Awards 2011, il concorso organizzato da “Distribuzione Moderna” per premiare i migliori siti del largo consumo, Nielsen ha presentato le principali tendenze del mercato del food & grocery aggiornate al terzo trimestre del 2011.
Intanto l'indice di fiducia del consumatore è in caduta e, mentre per l'Europa in generale si attesta su 74 punti, da noi si ferma a quota 52. L'Italia, dopo il calo di 16 posizioni nell'ultimo quarter del 2010, ne perde ancora 3. Più pessimisti di noi ci sono gli Ungheresi, i Portoghesi, i Croati, i Rumeni e i Greci, mentre francesi e spagnoli viaggiano su 56 punti. Nel mondo i più ottimisti sono gli indiani, con un indice di 121.
Le strategie adottate per risparmiare sono, nell'ordine, comprare meno abbigliamento (62%), ridurre i pasti fuori casa (58), tagliare i costi per l'intrattenimento extradomestico (57), ma, quello che qui più interessa, acquistare marchi alimentari più economici (52), un trend, quest'ultimo, destinato, secondo il 22% a protrarsi anche nel 2012.

Il morso dell'inflazione

A riprova dell'orientamento depressivo da parte della domanda ci sono le performance del grocery in generale, con volumi fermi e fatturati in lieve aumento, il che indica, inequivocabilmente, che i prezzi sono in crescita (precisamente del 2,4%). E così, secondo Nielsen, l'inflazione riferita al panel gdo si avvicina ai livelli record del 2008, piazzandosi a +3,4 nel gennaio-ottobre 2011.
I beni più inflativi a settembre si dimostrano i prodotti food in genere (5,5%), mentre il beverage si comporta meglio, con un 2,4%. Il drug, dal canto suo, fa segnare un +3,3%.
Nonostante questo i contributi di crescita più positivi arrivano proprio da alcuni generi alimentari, e specialmente dai freschi e dai surgelati.
Diverse categorie merceologiche dimostrano trend anomali in autunno, un autunno caratterizzato da un clima sopra le medie stagionali, che ha incoraggiato i consumi di gelati multipack (+26%) e vaschette (+21%), di bevande gassate (+18%), di birre analcoliche, di acqua gassata, di aranciata e frutta fresca, e ha al contrario penalizzato le tavolette di cioccolato (-12), il burro (ancora -12), gli snack al cioccolato (-10) e tanti altri beni tipici del periodo invernale.
Fra i trend emergenti nella popolazione ci sono fenomeni che hanno a che vedere con la riscoperta del consumo in famiglia, preferito all'out of home, in quanto più economico. Ma ci sono anche tendenze come la riduzione dei tempi di preparazione dei cibi – cosa che spiega il proseguimento dei successi di surgelati e prodotti ad alto contenuto di servizio, nonostante prezzi unitari più elevati -, la crescita degli alimenti etnici a svantaggio di alcune merceologie più classiche come la pasta (che non a caso è in leggera sofferenza), l'attenzione per i cibi rispettosi delle intolleranze alimentari.

Risparmiare con  buon senso
Il quadro, fino a qui, è quello insomma di un risparmiatore intelligente, che comprime i propri budget dove può, ma che non è disposto a fare compromessi sulla salute e la comodità.
Fra i canali commerciali i più dinamici si dimostrano il discount (+4,8 in valore e +2,4 in volume) e gli specialisti drug (+8,7 e +7,9). Tengono comunque anche superstore e supermercati, mentre gli iper sono attestati su tassi davvero modesti (1,4 e 0,2) e i piccoli self service, le superette, presentano volumi in negativo (-2,5).
I grandi fenomeni nel mondo della gdo sono i seguenti: più del 10% dei negozi ha cambiato organizzazione, è in atto un investimento nella ristrutturazione dei punti di vendita, rallenta l'espansione del discount in termini numerici, si riduce il totale delle piccole metrature, mentre, al contrario ci sono maggiori superfici destinate a supermercati e discount. Insomma gli italiani vogliono il giusto mezzo, ossia un negozio né troppo grande, né troppo piccolo, capace di assicurare un'offerta ampia, profonda ed economica. Per questo le promozioni (26,4 il dato sulla pressione promo) continuano a tenere banco, nonostante qualche segnale di rallentamento nel breve termine, e insieme a loro le private label il cui fatturato cresce di quasi 9 punti e la cui quota si posiziona, nell'anno terminante a ottobre, sul 16,6%, contro il 15,6 del 2010. I marchi del distributore intaccano soprattutto le marche minori e in modo meno pesante i leader.
Il quadro è già abbastanza chiaro da sé, ma se proprio vogliamo tirare le somme, il ritratto che ne esce è quello di un consumatore non depresso, ma reattivo, che sa quello che vuole, che pretende assortimento, servizio, convenienza, sfiduciato e per questo critico, sempre più “connesso” e dunque sempre più informato.
 

 

Scritto da almaseges Mercoledì 30 Novembre 2011 16:36

   
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